Davantal - Einführung - Analysis - Presentación - Présentation - Presentazione - Presentacion

De Bartholomaeis, Vincenzo. Poesie provenzali storiche relative all'Italia. Volume primo con ventiquattro silografie. Roma: Tipografia del Senato, 1931

[CdT en procés d'incorporació]

366,028- Peirol

 

LXXIV.

PEIROL

 

Mss. CR; ediz. Raynouard, Choix, V, p. 101 sg.

LXXIV. Non è un vero e proprio sirventese di crociata, ma di ritorno. II trovadore ha compiuto il suo pellegrinaggio in Terrasanta, ed ora, nel punto di imbarcarsi per il ritorno, invoca buon mare e buon vento. Esprime poi il suo cordoglio per la recente caduta di Damiata ed esorta l’Imperatore a soccorrerla. Egli scrive, dunque, dopo il 30 agosto del 1221. Quanto al terminus ad quem, è contenuto nei vv. 12–4. Ivi il poeta dice di raccomandare a Dio ciò che lascia in Oriente: Acri, Tiro &c., nonché il re Giovanni. Ora Giovanni di Brienne lasciò Gerusalemme a’ primi di maggio del 1222 (v. le mie Osservaz. sulle poesie provenz. relative a Federico II, p. 102). La poesia pertanto si colloca negli otto mesi che corsero dal settembre del 1221 all’aprile del ’22. A conferma di ciò si aggiunge che, all’epoca in cui P. invia la sua esortazione a Federico II, questi non pare si sia ancora recato al convegno di Veroli con Onorio III (12–23 aprile 1222; BÖHMER-FICKER, Regesta Imp., s. a.). Altrimenti il trovadore non scriverebbe di aver veduto già fare dagli imperatori tanti giuramenti lasciati poi inosservati, come adesso fa Federico. Queste parole si giustificano bensí nel tempo in cui il Papa, fra la costernazione generale prodotta dall’annuncio della caduta di Damiata, minacciava di anatema l’Imperatore per gl’indugi che andava frapponendo all’adempimento de’ suoi voti, non piú dopo il nuovo giuramento che egli profferi in Veroli, alla sincerità del quale tutti prestarono fede. P., diretto a Marsiglia, non sappiamo se abbia sostato in qualche porto d’Italia. Quanto a Federico II, la poesia, se gli fu mai ricapitata, può essere pervenuta nelle sue mani o in Sicilia o in Calabria o in Puglia o nella Campania. La notizia del disastro lo trovò a Trapani a’primi di settembre 1221 (BÖHMER-FICKER, Reg. Imp., s. a.). Durante il resto di quel mese, l’ottobre, fino alla seconda decade del novembre, soggiornò in Palermo; tutto il dicembre in Catania. Rientrato nel continente al principio del nuovo anno, attraversò la Calabria e giunse, nel marzo, in Capitanata, donde, per Capua, Napoli e Aquino, mosse alla volta di Veroli.

[IMATGE Vol.2, p. 13]

 

 

 

 

 

Institut d'Estudis Catalans. Carrer del Carme 47. 08001 Barcelona.
Telèfon +34 932 701 620. Fax +34 932 701 180. informacio@iec.cat - Informació legal

UAI