Traduccions - Übersetzungen - Translations - Traducciones - Traductions - Traduzioni - Reviradas

461,013

Italiano
Francesca Gambino

I. All'inizio della stagione dei fiori, quando siamo usciti dall'inverno, mi aggradano canti, gorgheggi e gridi che intonano gli uccellini; allora ripenso a un amore che mi ha fatto cadere in lungo oblio, a meno che non mi venga in aiuto con una gioia pura.

II. Poiché sono tra la vita e la morte e non posso andarmene, ella dovrebbe trattenermi ben forte, visto che di nessun'altra mi sono curato; e se lei mi facesse tanto onore da lasciarmi tenere le sue mani, allora ne avrò gioia e allegria.

III. Perciò, anche se ho pronunciato parole di un grande ardire, che essa non consideri alcun errore e, poiché poté crearmi a partire dal nulla, la prego di averne indulgenza; così troverò un rimedio al dolore che mi ha tenuto un anno intero, un dolore tale che nessun uomo ne ebbe di peggiore.

IV. Donna, per voi mi biasimo e lodo, e abbandonerò il mondo carnale, e poiché al bene che faccio mi si risponde con il male, diventerò ancora di più vostro schiavo. È per questo che prego il creatore affinché mi lasci contemplare la vostra dimora: ne sarei più felice di un imperatore.

V. Mi inorgoglirò di questo amore e non ne accolgo nessun altro; me ne pregio molto più che d'abitudine, perché credo che i miei occhi la vedranno. Mai Dio potrebbe accordarmi una ricchezza più grande che d'essere con lei in un boschetto, dove gli uccelli cantano sui rami in fiore.

VI. Poco ci manca che non rinunci ad Amore, ché non ne ho null'altro che il fardello; così la mia gioia dell'amore si tramuta per me in sventura perché attendo con tormento. E se non mi ricompensa rapidamente secondo i miei meriti, penso di lasciare perdere ogni presa in giro e di farmi monaco in un convento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Institut d'Estudis Catalans. Carrer del Carme 47. 08001 Barcelona.
Telèfon +34 932 701 620. Fax +34 932 701 180. informacio@iec.cat - Informació legal

UAI